Progetti e ricerca

Innovazione per la Patata della Sila IGP

PPAS promuove e coordina progetti di ricerca applicata dedicati alla pataticoltura dell’Altopiano Silano. Attraverso la collaborazione con enti scientifici e partner tecnici, il Consorzio studia le principali sfide fitosanitarie e agronomiche, sperimenta soluzioni innovative e trasferisce alle aziende conoscenze e strumenti utili.

Dalla difesa della coltura all’agricoltura di precisione, fino alla fertilità del suolo e alla valorizzazione degli scarti, ogni progetto nasce dalle esigenze del territorio e contribuisce a rendere la filiera della Patata della Sila IGP più sostenibile, resiliente e competitiva.

In questa sezione sono disponibili i risultati delle attività e i relativi materiali di approfondimento.

Partner scientifico: CREA – Centro di Ricerca Difesa e Certificazione
Periodo di attività: 2023-2025

Il progetto SILAPEST nasce dalla collaborazione tra PPAS e CREA-DC con l’obiettivo di salvaguardare la Patata della Sila IGP, migliorare le conoscenze sullo stato fitosanitario dell’areale e sostenere la prospettiva di una produzione locale di tubero-seme.

Nel triennio 2023-2025 le attività hanno riguardato il monitoraggio degli elateridi, dei nematodi cisticoli del genere *Globodera*, dei virus della patata e degli afidi vettori. Le indagini sono state inoltre estese ai principali agenti batterici e fungini. Il lavoro ha consentito di costruire un quadro aggiornato delle criticità presenti sul territorio, individuare aree e lotti più idonei alla moltiplicazione del seme e definire indicazioni operative per il controllo e la prevenzione delle avversità.

Partner tecnico: SATA S.r.l.
Anno di attività: 2025

La sperimentazione condotta con SATA ha interessato quattro aziende rappresentative degli areali della Sila Grande e della Sila Piccola. Le prove hanno approfondito la gestione dell’irrigazione e della nutrizione, l’impiego della piattaforma digitale Agricolus e strategie di diserbo alternative al metribuzin.

I risultati evidenziano il valore di un approccio integrato basato su dati agrometeorologici, sensori, immagini satellitari e osservazioni di campo. I sistemi micro-sprinkler hanno mostrato una maggiore uniformità vegetativa e minori segnali di stress idrico; il frazionamento degli apporti nutritivi ha favorito resa e calibri commerciali; le strategie alternative di diserbo hanno raggiunto, nella maggior parte dei casi, livelli di efficacia pari o superiori al 90%, senza fitotossicità significativa.

Partner tecnico: Deafal
Anno di attività: 2025

La collaborazione con Deafal è dedicata alla formazione, all’assistenza tecnica e alla sperimentazione in Agricoltura Organica e Rigenerativa. Nel 2025 il progetto ha proseguito il lavoro sul compostaggio degli scarti di patata e patata dolce del Consorzio e ha ampliato a cinque aziende l’impiego del tè di compost come biostimolante.

Le prove in campo hanno confrontato parcelle trattate e non trattate, rilevando indicazioni positive sulla produzione e sui calibri. I risultati, ancora preliminari e non sottoposti a elaborazione statistica, rafforzano l’interesse per pratiche capaci di valorizzare gli scarti, migliorare la vitalità del suolo e ridurre la dipendenza da input esterni. L’attività ha inoltre richiamato l’attenzione sulla ridotta dotazione di sostanza organica e sulla necessità di recuperare la fertilità dei suoli silani.